Rifiuti RAEE, cosa sono e come si smaltiscono

In questi ultimi decenni, la tecnologia ha fatto passi da gigante e l’uso di smartphone, computer e altra strumentazione elettronica ha migliorato la vita di diverse persone in tutto il mondo. Tuttavia, uno degli aspetti negativi di questo è stato il ricambio frequente di tali dispositivi, grandi o piccoli che fossero, e conseguente accumulo di rifiuti di tale genere. Una problematica non semplice per le società coinvolte ed impegnate nella gestione rifiuti a Roma o di qualsiasi altra città, come ad esempio la Nova Ecologica nella Capitale.

Infatti, questo tipo di rifiuti necessitano di un trattamento e smaltimento particolare e non possono essere gestiti come tutti gli altri, più tradizionali. Essi, quindi, vanno raccolti in contenitori appositi ed inviati presso società o stabilimenti che possano recuperare le sostanze più pericolose in essi contenute ed evitare che si possano disperdere nell’ambiente, provocandone l’inquinamento. Cerchiamo di capire meglio quali siano i rifiuti di questo genere e come si possano raccogliere e smaltire.

Quali sono i rifiuti RAEE

Acronimo di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, rappresentano tutti quei dispositivi o elettrodomestici, da quelli più grandi a quelli più piccoli, di uso quotidiano e che funzionano o sono alimentati attraverso pile, batterie o prese elettriche. Essi si possono suddividere in cinque grandi categorie:

  • Freddo e clima: vi rientrano ad esempio, frigoriferi, climatizzatori e condizionatori;
  • Altri grandi bianchi: in tale gruppo vi sono lavatrici, lavastoviglie ed asciugatrici;
  • Tv e monitor: quindi televisori di diverso tipo e tecnologia, da quelli tradizionali a quelli al plasma, e monitor di computer;
  • IT e Consumers Electronics: vi rientrano piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo, tra cui anche smartphones e cellulari;
  • Sorgenti luminose: quali ad esempio lampade al neon o quelle a risparmio energetico.
      1. Come si smaltiscono i rifiuti RAEE

Una volta arrivato il momento di cambiarli perchè obsoleti oppure non più funzionanti, è possibile portare tali oggetti o dispositivi presso un centro di raccolta rifiuti comunale, chiamati anche oasi o isole ecologiche. In tali aree, vi sono degli addetti che si prenderanno in carico questi prodotti, per avviarli verso appositi stabilimenti ed effettuarne lo smaltimento o riciclaggio in maniera corretta ed attenta. Il tutto avverrà gratuitamente, senza oneri o spese per le persone che effettuano la consegna.

Un’altra possibilità, invece, è quella offerta dai grandi negozi di elettronica, con ampiezza superiore ai 400 mq, che permettono di effettuare il cosiddetto “uno contro uno” oppure “uno contro zero”. Il primo consiste nel portare un vecchio dispositivo o elettrodomestico ed acquistarne un altro nello stesso centro. Il secondo, invece, consiste semplicemente nel consegnare il vecchio, senza l’obbligo di acquistarne un altro. Queste operazioni si svolgono senza spese aggiuntive per coloro che li consegnano, anche nel caso in cui non vi sia un nuovo acquisto.

Izzyweb

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