John Bollinger: il padre della Bande di Bollinger

John Bollinger, classe 1960, è un autore e analista finanziario americano; con i suoi lavori, ha dato il suo contributo al campo dell’analisi tecnica grazie al suo sviluppo delle cosiddette bande di Bollinger. Il suo famoso libro Bollinger on Bollinger Bandsè stato infatti tradotto in ben undici lingue.

Cosa sono le bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono degli intervalli all’interno di un grafico dei prezzi che definiscono periodi di rialzo o di ribasso su base relativa. Bollinger ha iniziato i suoi studi sulle bande di Bollinger, nonché il loro sviluppo, nei primi anni 1980: sono considerate come un adattamento delle Bande Keltner e simili ai canali Donchian. In sostanza, a quei tempi, stava analizzando il mercato delle opzioni e gran parte di questa sua analisi riguardava la volatilità: il suo scopo era quello di utilizzarla come deviazione standard per far sì che le bande di trading diventassero adattabili e, quindi, flessibili in base al periodo che veniva analizzato.
Quando le bande di Bollinger furono presentate al pubblico tramite la trasmissione Financial News Network, queste non avevano un nome. L’intervistatore, indicando il grafico, chiese a Bollinger cosa fossero quelle bande e lui, che non aveva pensato a nessun termine tecnico, rispose: “Chiamiamole bande di Bollinger”. Ecco come nacque la loro denominazione.

L’analisi razionale di Bollinger

Bollinger fu, inoltre, il primo a coniare il termine “analisi razionale” alla fine degli anni ’80, definendola come punto di congiunzione tra la sovrapposizione di analisi tecnica e analisi fondamentale. Durante una conferenza nel 2004, dal titolo Combinare analisi tecnica e analisi fondamentale, il suo concetto di analisi razionale fu ampliato perché l’analisi finanziaria in sé era suddivisa in gruppi sempre più numerosi e specifici di specialità; per cui, la sua analisi razionale fu definita non solo come l’unione di analisi tecnica e fondamentale, bensì anche come unione tra queste e quelle quantitativi e comportamentali.
L’analogia che Bollinger utilizza per l’analisi razionale consiste nell’avere sempre a disposizione più strumenti da poter utilizzare in base alle esigenze che si presentano; quindi, per far sì che il lavoro venga svolto bene, l’approccio razionale implica la scelta dello strumento che possa fare il lavoro migliore. Lo stesso vale per l’analisi finanziaria. A volte, in base allo scenario che viene analizzato, gli strumenti di analisi tecnica risultano essere i più efficaci; a volte lo sono quelli di analisi fondamentale, comportamentale o quantitativa. Ma nella maggior parte dei casi, la combinazione tra i quattro risulta essere lo strumento più adatto e produttivo.
John Bollinger ha, quindi, contribuito in modo esponenziale al mondo dell’analisi finanziaria ed è ancora oggi uno degli analisti finanziari più importanti e apprezzati al mondo.

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