L’addio delle lampadine alogene

Forse non tutti sanno che, dal inizio mese, uno specifico tipo di lampadina è andato in pensione su tutto il territorio europeo. Dopo le lampade ad incandescenza, considerate fuori norma sin dal lontano 2012, è recente la legge che ha vietato il commercio e l’utilizzo delle famosissime lampade alogene. Per decenni, queste lampadine hanno illuminato le case di moltissime persone con la loro luce calda ed accogliente.
La discussione ebbe inizio nel 2016, ma l’Unione Europea decise di posticiparlo al 2018, per permettere una maggiore diffusione delle lampadine a LED.
C’è, ovviamente, un motivo dietro ad una decisione così importante presa all’unanimità dalla Commissione Europea: le lampade alogene emanano raggi ultravioletti, dannosi per l’occhio umano e causa di tumori della pelle. Inoltre, caratteristica meno pericolosa, ma sicuramente fastidiosa, la prolungata esposizione a questi raggi causa lo sbiadimento degli oggetti illuminati.

Bisogna anche sapere che le nostre care lampadine alogene sono “care” a tutti gli effetti. Infatti, consumano moltissima energia, tanto che sono classificabili nella classe energetica “D”.
In ogni caso non tutte le lampade alogene sono state bandite. Sono rimaste, difatti, in circolazione le lampadine più moderne e meno dispendiose energicamente con attacco R7, G9, GU10 e GZ10, le quali, a differenza delle altre, sono classificate come classe energetica “C”.

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Fonte Foto

Al posto delle lampade alogene, dunque, dal 1 settembre, si potranno utilizzare le lampadine LED, più care rispetto a quelle alogene, ma più efficienti e durature, basti pensare che il loro
ciclo di vita si aggira intorno ai 20 anni. Rispetto alle vecchie colleghe ad incandescenza è interessante sapere che una lampada a LED produce il 10% del calore (rispetto al 95% delle lampade ad incandescenza) e diffonde il 90% di luce in più. Queste lampade vantano un consumo energetico nettamente inferiore rispetto alle alogene: si è calcolato, infatti, che riescano a consumare fino a 5 volte in meno.

Secondo quanto stimato da Enea (l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il passaggio ai LED permetterà di risparmiare più di 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025.
Un risultato interessante è fornito dai dati presi in considerazione per uno studio sulla Valle dei Templi di Agrigento, passata recentemente all’illuminazione LED, ha avuto un risparmio annuale di oltre 84 MWh e una spesa energetica inferiore del 66% per l’istituzione che si occupa di amministrare e dirigere il parco archeologico.
Infine Confindustria ha calcolato che il risparmio annuo di ogni famiglia, grazie al passaggio a queste nuove lampadine, sarà di circa 115 euro. Finalmente una bella sorpresa in bolletta!

Fonte: habitissimo

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