I dipendenti pubblici: chi sono?

Spesso si sente parlare di pubblico impiego ma non è sempre chiaro in cosa consiste e quali sono diritti e doveri del dipendente pubblico. Con questa dicitura, viene inteso uno specifico rapporto di lavoro che si instaura tra la pubblica amministrazione ed un dipendente attraverso un contratto di lavoro individuale che può essere a tempo indeterminato, o determinato, stipulato ad una persona scelta tramite una selezione in base alle qualità possedute per la figura professionale richiesta.

Solitamente i dipendenti pubblici hanno un orario lavorativo che prevede 36 ore settimanali e che combacia con gli orari di apertura al pubblico della struttura considerata. I turni vengono però suddivisi tra i dipendenti avvalendosi del sistema dell’orario flessibile per tenere in considerazione le esigenze personali del dipendente stesso; oppure avvalendosi di un orario plurisettimanale; o ancora istituendo dei turni di lavoro giornalieri. Di norma, comunque, i dipendenti statali non possono lavorare per più di dieci ore al giorno e, al superamento delle sei ore, si ha diritto ad una pausa di almeno dieci minuti. Infine, il riposo settimanale deve essere composto da un intero giorno di riposo ogni sette lavorati.

Calcolare gli stipendi dei dipendenti statali

Ogni lavoratore pubblico ha diritto al versamento periodico di uno stipendio che è differente a seconda del settore lavorativo. Da alcuni anni, lo stipendio degli impiegati della pubblica amministrazione non sono più disponibili per i suddetti dipendenti in formato cartaceo ma sono reperibili online attraverso l’accesso al sito NoiPa in cui è possibile visualizzare l’importo ed il relativo cedolino, nonché scaricare altri documenti come ad esempio il Cud.

Oltre allo stipendio base, nel caso in cui sia previsto del lavoro straordinario, esiste una tabella per il calcolo del costo della prestazione effettuata a seconda che sia stato svolto un lavoro diurno, in un giorno festivo o in orario notturno.

Un altro fattore che influisce sul calcolo dello stipendio è dato dal mancato godimento del riposo settimanale che può essere dovuto a determinate esigenze di servizio. In questo caso, infatti, è previsto un compenso aggiuntivo, nonché il riposo compensativo.

Infine, nel caso dei lavoratori reperibili, viene aggiunta una quota proprio per pagare la reperibilità che, comunque, non può superare le sei volte al mese per ogni dipendente.

Le ferie nella pubblica amministrazione

Per quanto riguarda l’argomento ferie, i dipendenti ne anno diritto ogni anno, con regolare retribuzione, nella quantità di 32 giorni lavorativi suddivise in modo tale da avere dal 1 giugno al 30 settembre almeno due settimane consecutive di ferie. Oltre a queste, sono attribuite a tutti i dipendenti 4 giorni di riposo da utilizzare durante l’anno solare ed anche il giorno dedicato al Santo Patrono della città in cui il dipendente presta il suo servizio.

Izzyweb

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